Tavo, quando la musica è condivisione e Rivoluzione

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Tavo è un volto noto nel sito, abbiamo parlato di lui in diversi articoli e di certo il più adatto da segnalare è la sua intervista, uno dei nostri primi articoli. Oggi con lui abbiamo parlato del nuovo singolo e di molto molto altro, ma scopriamo tutto nell’articolo!

Rivoluzione, il nuovo singolo di Tavo

Siamo soliti associare questa parola al cambiamento. Ai grandi ideali storici. TAVO nel nuovo singolo attribuisce a “Rivoluzione” il significato di imperturbabilità di rigenerazione dopo la sconfitta, dopo il dolore. La capacità di resistere. Di tornare al punto esatto di partenza come esseri immutabili. Inossidabili.

Un brano apprezzato davvero tanto da me e dagli ascoltatori del cantante alessandrino, tanto che dopo la pubblicazione le storie Instagram erano piene di storie per promuovere il brano, cosa non proprio così scontata…

Ho avuto la fortuna di scambiare quattro chiacchiere con Tavo in videochiama e di seguito lascio tutta l’intervista.

Come nasce Rivoluzione?

Tavo in un concerto prima della quarantena

Rivoluzione è un brano che ho scritto in un periodo in cui mi trovavo da solo con un problema gigantesco in casa, quando una persona a me cara ha intrapreso un duro percorso per problemi di salute.
Nonostante questo, il modo in cui ha affrontato questo problema ha tenuto in piedi tutti e ci ha dato nuove forze.
Io però mi sentivo solo. Non potendo uscire di casa e avendo problemi da affrontare avevo necessità di parlare con qualcuno, ho quindi cercato un abbraccio con una canzone sperando che qualcuno ci si possa ritrovare dentro.

Però, nonostante il titolo, il significato del brano è ben diverso da quello che sembra…

Esatto! Rivoluzione rappresenta l’opposto di quello che si pensa.
Con un titolo così pensi ad una rivoluzione come una rivolta, ma in realtà per me “rivoluzione” è quella dei pianeti, che dopo un lungo giro tornano immutati allo stesso punto, esattamente come questa persona a me cara, che ha fatto questo percorso e ne è uscita immutata.

Qualche domanda anche sul “nuovo” EP, pubblicato praticamente una settimana dopo la prima intervista:
Questo brano e l’EP sono legati da un filo logico, o vuole essere un nuovo inizio?

Questa è una domanda che mi sono posto anche io.
Con gli ascolti ho fatto una “caccia all’errore”, ascoltando le mie pubblicazioni e cercandoci un filo logico. Ho capito che è cambiato il modo di esporre le cose, come se stessi trovando il coraggio di parlare di qualcosa
che veramente è un’esigenza. Cerco di parlare della vita e dei problemi senza pormi il problema del capirsi o no.

Tavo, in una foto in collaborazione con Levi’s

E per me parlare con la musica è fondamentale, perché secondo me la musica è condivisione.

Theia (l’EP) è stato pubblicato nel lockdown, per questo metà della sua valorizzazione, che arriva dai live, è andata in fumo. Di questo mestiere ci sono cose che non mi piacciono, ma l’unica cosa che mi piace sempre è suonare dal vivo, perché sono a contatto con le persone. A differenza dei social, che ormai stanno diventando mezzo e fine per fare live.

Io ho vissuto l’esperienza di un concerto in streaming (ne abbiamo parlato qui, NDR) e posso confermare che è stato bello, ma non è per niente la stessa cosa rispetto ad un vero live

Esatto, molte persone dicono addirittura che i social e lo streaming sono la nuova frontiera della musica live. Io non la penso assolutamente così. C’è il live e lo streaming. Approvo le dirette, ma di certo un live è tutt’altra cosa, perché ogni volta è qualcosa di diverso. Anche se di concerti effettivi dovremo parlarne almeno a settembre/ottobre…

Da questo punto in poi, il mio istinto da fan mi ha portato a fargli domande al di fuori dell’intervista. Abbiamo parlato di uffici stampa e di conservatorio ed alla fine mi ha promesso di inviarmi il suo disco Funambolo, che anni fa non riuscii a comprare. Gesto che dimostra quanto la sua idea di musica come condivisione sia forte e marcata e di quanto Tavo oltre ad essere un grande artista sia anche una bellissima persona dal grande cuore.

Mi ha davvero fatto molto piacere parlare con Tavo (la prima intervista era ancora con audio su Instagram, come ero solito fare agli inizi).

Mancava tornare a scrivere articoli. Abbiamo grandi novità in arrivo, restate “sintonizzati”!
Grazie per la consueta lettura, ci vediamo al prossimo articolo 🙂

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