Tha Supreme – genio e follia nel Rap italiano

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Tha Supreme si sta piano piano appropriando della scena musicale italiana, non solo nel rap (è di ieri infatti l’annuncio di un brano assieme a Gazzelle nel suo nuovo disco) e noi di New Vibes in Music vogliamo farlo conoscere a chi ancora è estraneo alla sua musica.

Ecco quindi la carriera di uno degli artisti più brillanti e geniali della scena odierna, che sta usando la sua musica come penna per scrivere un pezzo di storia musicale.

Le prime produzioni

Tha Supreme, o meglio, Davide Mattei, nasce a Fiumicino il 17 marzo 2001. Si avvicina al mondo della musica a 14 anni, tanto da lasciare la scuola due anni dopo per dedicarsi interamente a questo mondo.

È così che er Supremo, come viene chiamato non solo a Roma, viene notato dall’orecchio di artisti del calibro di Salmo, che ci sente lungo e spinge subito il nuovo producer.

È infatti con Perdonami che entra prepotentemente nel mondo dei produttori rap italiani.

Ah, e aveva 16 anni…

Il 2017 è un anno proficuo per Tha Supreme, che produce anche Gameboy color e La La La La La per Dani Faiv e pubblica anche il suo primo brano solista, “6itch“, facendosi subito notare per lo stile particolare.

Il successo

L’8 giugno 2018 viene pubblicata Scuol4, traccia che sottolinea il genere di rap innovativo del ragazzo 17enne di Roma. Scuol4 diventa subito una hit e in poco tempo diventa infatti Disco d’Oro.

È così che Davide fa capire al pubblico quanto le sue basi e la sua voce si incastrino alla perfezione.

Tha Supreme con Nayt
Tha Supreme assieme a Nayt

Lo stesso anno però, oltre al disco d’oro, arriva pure il platino con Nayt nel brano Oh 9od.

Il 2019 è invece l’anno chiave per Tha Supreme, che canta e produce nel famosissimo Machete Mixtape 4 e pubblica con Marracash e Sfera Ebbasta il brano Supreme – l’ego, al primo posto nella classifica singoli (pur non essendo un singolo) e contenuto nel disco più venduto del 2020: Persona.

Arriva inoltre al primo posto dei singoli, restandoci per 5 settimane di fila, Blun7 a swishland, il singolo che anticipa il suo primo disco: 23 6451

23 6451, il primo disco

E qui ci soffermeremo parecchio sul disco più ascoltato in Italia nella settimana successiva alla sua pubblicazione. 23 6451 (letto “le basi”, sostituendo ai numeri le lettere) contiene brani geniali, in pieno stile “Tha Supreme”, apprezzatissimo dagli ascoltatori tanto da divenire quasi un genere musicale a parte.

I brani sono tutti validissimi, vorrei solo spendere qualche parola sugli inediti in esso contenuti che reputo più interessanti.

2ollipop esalta le qualità canore di er supremo, che alterna pezzi in falsetto a pezzi rappati. Ricordatevi che l’autotune aiuta e corregge, se non sai cantare, l’autotune non ti rende cantante.


fuck 3x è molto interessante, perché ha due periodi stilistici diversi, accompagnati da una base che ne evidenzia la doppia faccia.


5olo è completamente diversa dalle altre. Base aggressiva, voce rapida, autotune con tono differente e genere diverso. Eppure riesce a “saltellare” con la voce come nei pezzi precedenti.


In gua10 Thasup modula nel ritornello, giusto per dimostrare un’elevata cultura musicale (o un orecchio molto raffinato), e poi è in collaborazione con Lazza. E Lazza è Lazza, non credo servano commenti.

Statua di Tha Supreme
Statua di Tha Supreme apparsa in Stazione Centrale a Milano

m12ano parlando teoricamente, ricorda molto fuck 3x perché contiene due sottogeneri che la rendono difficile da analizzare oggettivamente, dato che lo stesso ritornello è diviso da una parte più melodica e leggera in falsetto ed un’altra parte più estesa nelle frequenze, esaltando il basso e la base, con note lunghe cantate.
(Piccola curiosità, il featuring, Mara Sattei, è sua sorella e si chiama Sara Mattei)


sw1n6o, assieme a Salmo, è swing in chiave trap. A mani basse uno dei brani più geniali nella scena italiana degli ultimi anni. Strofa di Salmo da manuale.

molti altri brani hanno avuto anche più successo, ma serve scremare, altrimenti non finiamo più di parlarne.

Gli anni successivi

Dopo l’uscita del suo album diviene uno degli artisti più ricercati per collaborazioni, così sforna varie basi e feat, non solo in italia, cantando insieme alla sorella nella canzone francese “Dilemme”, di Lous and The Yakuza.

Dopo le critiche ricevute per la “presenza” a X Factor del 2019, dove si è presentato il suo alter ego, sotto forma di “ologramma” (praticamente il pubblico dal vivo non ha visto nulla, solo dalla TV si vedeva una animazione cantare), Tha Supreme ha sempre di più sfondato nel mondo musicale italiano anche grazie al fantastico Bloody Vinyl 3, mixtape prodotto con Slait, Young Miles e Low Kidd e cantato assieme a Salmo, Nitro, Lazza, Fabri Fibra, Gué Pequeno, Capo Plaza e Massimo Pericolo.

Tha Supreme a X-Factor
Tha Supreme “ospite” ad X Factor

Tha Supreme ha fatto parlare di sé nell’ultimo periodo dopo la pubblicazione di Warzonata Freestyle con il popolare Youtuber e streamer Twitch Zano, seppur sia solo un freestyle così pe ride’.

Va detto che sono arrivate anche diverse critiche verso il produttore e rapper romano, considerato ormai noioso. Sono molti i commenti che denunciano una presenza troppo costante di Tha Supreme nel Bloody Vinyl. Il suo stile o piace o viene odiato, e come capita quando si diventa famosi, arriva anche la fetta di pubblico a cui non piace questa musica. Anche se con diversi dischi d’oro, platini e doppi platini a 20 anni forse stai facendo musica che piace…


Ovviamente il rap si sta evolvendo, come ogni genere, e secondo me Tha Supreme sta rivoluzionando il genere come mai prima d’ora. Il suo stile che tratta la voce come uno strumento che si aggiunge alla base è originale e non può essere copiato.

Tralasciando i suoi singoli e featuring, sul lato produzioni è dove più sto apprezzando questa nuova leva della musica italiana.

Questo è quando metti due ragazzini fuori di testa, perché sono fuori di testa (nel senso buono) a produrre insieme. E vengono fuori ‘ste basi.

Il Masseo, ascoltando X un mex, prodotta da tha Supreme assieme a Young Miles

Tha Supreme, in moltissie sue produzioni, utilizza i kick (la grancassa della batteria, il “BOUM potente nei bassi”, per chi non è del campo) con una cattiveria inaudita, ripetendoli molto spesso nelle battute, invece che usarli per evidenziare il tempo del metronomo.

Tha Supreme

Possono sembrare sottigliezze, ma scelte stilistiche del genere, dove le convenzioni musicali vengono rovesciate, sono un grande biglietto da visita da parte sua, oltre che segno che ci sa fare con le DAW di produzione rap. L’utilizzo quasi totale dello spettro delle frequenze, con voce o base, che “saltellano” tra le note, sono un’altra caratteristica interessante del supremo. Senza dubbio uno degli artisti più affascinanti degli ultimi anni.

E tu cosa ne pensi? Faccelo sapere con un commento qui sotto o alla nostra pagina Instagram.

Grazie mille per la lettura, ci vediamo al prossimo articolo!

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