Imagine Dragons: 5 brani sottovalutati

Imagine Dragons: 5 brani sottovalutati
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Se mi conoscete di persona, sapete di certo quanto io sia un grandissimo fan degli Imagine Dragons. E chi più di un firebreather può parlare di loro?

A quasi un anno dall’ultimo concerto in Italia, tenutosi a Firenze (ed io c’ero) gli Imagine Dragons sono ancora una delle band più ascoltate in tutto il mondo.

Daniel Reynolds alla Visarno Arena di Firenze

Aspettando un loro ritorno dopo la pausa annunciata tempo fa, per permettere ai componenti di concentrarsi sulle proprie famiglie, andiamo ad analizzare 5 brani tra i più sottovalutati della band di Las Vegas!

5. The river

Sedicesimo brano di Night Vision Deluxe, assente nella versione base, riproposto anche nel concerto di Firenze dell’anno scorso. Ci rimasi male, perchè in pochissimi la conoscevano!

Il brano ricalca il vecchio stile degli Imagine Dragons, indie pop, con qualche sonorità rock. E, parlando tra di noi, oggettivamente è validissima e molto sottovalutata, ma non è minimamente la loro migliore e in questa playlist ne vedremo di migliori!

Reach, It’s not as bad as it seems
I cleanse in the river for somebody else,
For anyone but myself

Raggiungilo, non è così male come sembra. Mi purifico nel fiume per qualcun altro, Per chiunque tranne che per me stesso.

4. Start over

Ben McMee, bassista degli Imagine Dragons

In live è uno dei miei brani preferiti, anche perchè l’assolo di basso, me lo ricordo ancora come fosse ieri, mi fece venire la pelle d’oca!

Decima traccia del terzo disco in studio, Evolve, presenta delle sonorità elettroniche ed un ritornello con alternanza vocale/strumentale.

I never did you right, I know that
Too many sleepless nights, I own that
I said it time and time, I know that
I want to try again

Can we start over?

Non ti ho mai fatto bene, lo so. Troppe notti insonni, lo capisco. L’ho detto più volte, lo so, voglio riprovare. Possiamo ricominciare?

Il brano è particolare, diverso da altre loro composizioni e non sorprende che sia il terzo meno ascoltato di Evolve (ad oggi vanta circa 60mln di ascolti, sopra solo a Yesterday e Dancing in the dark).

Parla di voglia di ricominciare prima che tutto finisca, il tutto con toni non troppo negativi, ma senza neanche grandi “esplosioni musicali” tipici della band, fino ad Origins.

3. Round and round

Wayne Sermon, chitarrista e pianista degli Imagine Dragons

Quinto brano dell’EP Continued Silence e quindicesimo dell’album Night Vision Deluxe, assente invece nella versione “base” del disco, forse anche per questo non è molto ascoltato.

Brano del 2012, pop-rock molto pop e poco rock dalle sonorità subito molto orecchiabili, sacrificando un po’ il testo, che non è scontato assolutamente, ma a volte un po’ ripetitivo.

You don’t have to hold your head up high Round and round
I won’t run away this time
Till you show me what this life is for

Non devi tenere la testa alta. Gira e rigira, questa volta non scapperò, finché non mi fai vedere a cosa serve questa vita

Round and round non è veramente sottovalutata, però è molto poco ascoltata, tanto che è stata una delle prime “sacrificate in scaletta” durante i concerti.

Di certo ha sonorità già sentite, di certo non rappresenta appieno la band, ma va detto che è un pezzo che si àncora in testa e non si stacca con molta facilità!

2. Trouble

Conosciuta da pochissime persone, Trouble, contenuta nell’album Smoke and mirrors è, a differenza di altri brani qui dentro, un brano in pieno stile Imagine Dragons, con un ritornello incalzante ed esecuzioni vocali non indifferenti.

E tanto per cambiare, il testo è pure tanto bello! Ripetitivo nel ritornello, ma guardandoci bene, è una ripetizione sensata, volta ad evidenziare il sentimento ed il messaggio che la canzone vuole trasmettere!

So pray for me brother
I need redemption
I’m just a man
A man on a mission
I want no trouble!

Quindi prega per me, fratello, ho bisogno di redenzione, sono solo un uomo, un uomo in una missione. Non voglio problemi!

Per tantissimo tempo l’ho ascoltata, ma c’è un brano ancora più bello e altrettanto sottovalutato!

1. Thief

Thief, questo è il brano più sottovalutato degli Imagine Dragons, secondo me.

Introduzione subito riconoscibile, batteria aggressiva e melodia ad accompagnare la fanno da padrone nella prima parte. Ma il ritornello rivela il cavallo di battaglia di Dan e della band, casino!

Daniel Platzman, batterista degli Imagine Dragons

Sì, casino è il termine giusto! Un ritrnello cattivo, ad alto volume, quasi urlato, tipico degli Imagine Dragons. E cosa racconta? Racconta di tristezza, nostalgia, paura. Il tutto utilizzando la figura del thief, il ladro.

So take me back
When I believed
Back when I was unafraid
Just like a thief
And all the heights
That I could reach
Back when I was unafraid
Just like a thief

Quindi riportami indietro quando ci ho creduto. Ai tempi in cui non avevo paura, proprio come un ladro. E tutte le altezze che potevo raggiungere ai tempi in cui non avevo paura, proprio come un ladro

Thief rende benissimo in live, dato che è adattissima sia per le versioni acustiche, sia per la versione “normale” e credo che, assieme alla loro canzone più bella, Shots, sia l’unico brano in grado di rendere così bene in situazioni così diverse.


E con questo abbiamo finito anche per oggi. Se ti piacciono gli Imagine Dragons e vuoi conoscere qualche artista simile, dai un’occhiata alla mia playlist, che ad oggi conta più di 200 brani! (Anche se qui ne riporto solo 100 per questioni di caricamento internet)

Grazie mille per la consueta lettura, ci vediamo mercoledì con una nuova intervista!

~Macca
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Luca Maccari

Polistrumentista, blogger ed addetto stampa classe 2002 di Bergamo, si avvicina al mondo della musica nel 2014 prendendo lezioni di pianoforte. Vive il mondo della musica a 360°, vantando un disco da solista ed un tour con una band. Ha creato il blog newvibesinmusic.it nel marzo del 2020 e tutt'ora continua a curarne le pubblicazioni.

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