Counterfeit: tutta la carriera fino allo scioglimento

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Eh sì, molti di voi nemmeno sanno di cosa sto parlando.
Il titolo è autoesplicativo, stiamo parlando dei Counterfeit, una band punk rock sempre più popolare che annuncia lo scioglimento. E non avete idea di quanto sia brutto scriverlo.

Sarà molto difficile parlare della carriera dei Counterfeit, semplicemente perché ci sono pochissime informazioni sul web, interviste comprese. Parleremo di loro come solo noi sappiamo fare: con la musica!

Gli esordi

Il 28 Novembre 2016, l’appena nata band (il 2015 è l’anno di fondazione) firma per Xtra Mile Recordings, un’etichetta discografica indipendente di Londra (lasciatemelo dire, neanche troppo famosa, dato che probabilmente i Counterfeit sono stati in assoluto gli artisti più famosi ad averci preso parte)

Debuttano con Together We Are Stronger, il loro primo (ed ultimo) disco, nel marzo del 2017, anche se va detto che in precedenza sono stati pubblicati già due EP.

E allora la domanda sorge spontanea: perché parlare di una band che alla fine ha pubblicato un solo disco?

La risposta arriva ascoltando proprio il disco stesso, che è una bella sberla, per dirlo terra-terra.
Il disco è una delle opere punk più complete degli ultimi anni. Contiene ogni variabile del genere e coniuga perfettamente un modo di fare musica immortale ad uno stile giovane e fresco.

Enough

Enough è il singolo estratto dal disco, nonché brano più famoso del suddetto.

Il brano si apre con delle belle chitarrone elettriche, lo stile è cattivo, la voce rapida, con parti quasi rap e parti in pieno scream. Batteria marcata, power chords alla chitarra, assoli da paura, insomma, punk rock.

E di cosa parla un brano così aggressivo? Di pace.
Nel brano si racconta di quanto il protagonista ne abbia abbastanza di guerra e morte e della sua volontà di scendere in piazza, protestare e portare amore.

We’re sick to death,
of hearing shots in the night.
And the hate you keep preching
and your words full of spite.

Counterfeit

Letters to the lost

Giusto per mostrare quanto fossero versatili, ascoltiamo anche il brano di chiusura, Letters to the lost.

Qui le chitarre sono più pulite, con delle pennatte (il ritmo) meno sostenute e più calme, tanto che il brano rientra più nel genere alternative. La voce però rimane lo stesso concentrato di energia che pervade ogni singolo brano.

Il testo è una lettera a cuore aperto verso una persona venuta a mancare e sprigiona maliconia ed un pizzico di rabbia.

Lost everything

Mi dispiace, ma questo è il loro brano che preferisco.

Trovo incredibili i cambi di stile in mezzo alla traccia, la voce che varia da uno stile più aggressivo ad uno più melodico e soprattutto il basso.

Quel basso, tanto semplice quanto aggressivo, è un pugno in pancia ogni volta che ascolti questo brano che, tecnicamente parlando, è il più complesso della band. Peccato per i 600 mila ascolti risicati…

Gli ultimi singoli

Dopo il disco d’esordio, la band pubblica altri tre singoli, il primo è It gets better.

Il brano presenta caratteri punk meno marcati rispetto al disco, forse anche per questo diventa il loro secondo brano più ascoltato, superando il milione di stream. Riuscendo a coinvolgere una fetta di pubblico maggiore si sono spianati la strada verso il secondo singolo: 11:44.

Jamie, frontman della band

11:44 è molto più marcato ed aggressivo, rimarcando lo stile del disco ed ottenendo diversi consensi, un po’ come in Getting over it, l’ultimo singolo uscito il 4 Settembre 2020.
Due brani abbastanza simili per quanto riguarda il sound, rimarcando una volta per tutte l’impronta punk della band.

Lo scioglimento

Stavo riascoltando QVC9, di Gemitaiz (abbiamo anche parlato dei brani più iconici di ogni QVC in questo articolo), quando ricevo un messaggio in DM su Instagram.

Appena apro la chat, sperando in qualcosa di bello, mi trovo davanti a questo post.

Esattamente, per “colpa” del lockdown, diversi membri della band hanno perso interesse, fino ad arrivare allo scioglimento.
Se non altro consola che il frontman, Jamie Campbell Bower, proseguirà con la sua carriera solista, ma l’amaro in bocca rimane sempre…


Che dire? Ribadisco che non è bellissimo parlare di scioglimenti (e l’ho già fatto con i Canova) ma purtoppo non posso assolutamente lasciare stare di fronte ad un annuncio così.

Le loro canzoni rimangono, i loro fan rimangono, speriamo solamente in una reunion…

Io ti ringrazio per la consueta lettura! Se sei su pc qui a destra trovi alcuni articoli che ti potrebbero interessare, se sei da cellulare ti odio.

(no scherzo, ti voglio comunque tanto bene <3)

Ci vediamo al prossimo articolo!

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