Pauli, rap criptico per sé stessi

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Un po’ di anni fa, al mio paese (conteremo a far bello 600 anime) ha iniziato a fare musica un ragazzo, Gabriele Paulato, in arte Hyde (diventato poi Pauli).

Era rap e sinceramente non mi dispiaceva per niente. Con il tempo ha cambiato nome (Paulì e poi Paulie) ha cambiato produttore (ad oggi lavora con Baloo) ed ha cambiato genere. Lo abbiamo intervistato ed ecco quello che ci ha detto!

Pauli viola
Pauli sul set di Rainbow Freestyle viola

Domanda classica: perchè la musica? Perchè hai deciso di intraprendere questo percorso?

Penso che sia stata la musica a scegliere me. Non c’è stato un vero e proprio inizio, ho iniziato a scrivere da piccolo ed i miei primi brani sono nati a 14 anni. Era una necessità, la pubblicazione dei brani viene dopo. Tutt’ora se pubblico un brano, dietro ce ne sono 30 che non pubblico.

Poi sono diventato Hyde, poi Pauli, ma ho sempre continuato a scrivere tantissimo e pubblicare solo quello che mi piaceva

Come mai alcuni brani non vengono pubblicati?

Pauli Primavera
Paulì durante le riprese di Primavera

Soprattutto perchè non mi piacciono, non mi convincono o probabilmente non è il mood che voglio trasmettere. Ci sono alcuni brani che poi cancello dopo la pubblicazione, come Privamera, Surfer (uno dei più famosi) o i Rainbow freestyle pubblicati su Instagram.

In che genere ti piace far parte?

Chiaramente ho iniziato con il rap ed ora ho molte influenze trap, ma ora come ora non ho un genere preciso, non cerco sonorità rap ma vado a “sentimento” anche grazie a Baloo e suo fratello, che hanno diverse influenze da diversi generi.

Non pensi però che avendo tutti questi diversi sottogeneri tu possa diventare troppo eterogeneo, con brani diversi tra loro?

Sì, ed è per questo che a volte cancello alcuni miei brani, per poter dare omogeneità all’artista e nei brani futuri spero di mantenere questa tendenza.

L’ultimo brano, Bacon & Fabergè, parlami un po’ del brano e del suo significato

Io nei testi sono molto criptico, ma non mi piace scrivere frasi solo per andare a tempo o così giusto per metterle.

Il testo è nato nel 2018 e l’ho ritrovato sul cellulare. Il beat invece era un type beat e grazie a Baloo è nato quello che è il beat finale.

Il brano ha un significato preciso, ossia riuscire a fare i soldi facendo “la propria roba”. Bacon fabergé sarebbe l’accostamento di bacon e uova, ma dei ricchi.

Quello che ci serve ce l’abbiamo, ma bisogna trovare il modo per farlo comprendere anche fuori

Pauli, spiegando il brano

Questo è il brano migliore che hai fatto?

Pauli copertina

A me piacciono tre brani: questo, Pare e noie e Provinciaboy, uscito solo su Instagram. Sono brani molto diversi, Bacon & Fabergé parla di me, Pare e noie parla di una ragazza.

Sicuramente, anche volendo, non sono brani che ho pubblicato appena registrati.

Progetti futuri?

Il prossimo progetto è un mixtape di 7 canzoni. 4 sono originali e 3 sono quelle già pubblicate.

Certo, non voglio sponsorizzarlo, anche ad avere pochi ascoltatori mi va bene, basta che mi apprezzino davvero. Dopo di che sarà il presente, la ricerca di uno stile e di un personaggio sempre coerente

Pensi che vivere in un paese piccolo sia un male perchè impedisce di avere grande pubblico, o un bene perchè ti conoscono tutti?

Secondo me è un limite, però che cosa mi da avere visibilità?

Pauli arancio
Pauli sul set di Rainbow Freestyle arancione

Dal momento in cui tu fai 20.000 visualizzazioni ma fai schifo, che senso ha avere quelle visualizzazioni? Io ne faccio 5, ma posso puntare in alto perchè mi apprezzano.

Se fai qualcosa di diverso la gente inizierà piano piano ad apprezzarti, ma riuscirai ad avere successo.

Ultima domanda: maggior delusione e maggior soddisfazione che ti ha dato la musica

Delusione penso dopo ogni pubblicazione. Pubblicare non mi fa impazzire, cerco il successo ma non mi piace essere io a far le cose per me stesso.

Di soddisfazioni ne ho avute due: la prima con Surfer, che mi ha dato grandi numeri e mi ha fatto conoscere ad altre persone. La seconda penso sia vedere i miei amici ballare mentre rappo.


Ok, lo ammetto, ho tagliato il pezzo in cui parte un mezzo dissing verso Salmo. Ammetto che sarebbe stato molto clickbait, ma sono ancora alle prime armi, non odiatemi 😉

Grazie mille Pauli per l’intervista, noi ci vediamo martedì per un nuovo articolo!

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