Kerus e Scindo EP, il metalcore giovane e made in Italy

Kerus e Scindo EP, il metalcore giovane e made in Italy
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Kerus, polistrumentista, disegnatore, e a tempo perso anche studente

Se vi siete rotti di brani tranquilli e rilassanti, e magari siete pure appassionati di metal, di ambient, o semplicemente avete bisogno di una ventata di aria fresca con qualche pezzo “che faccia casino”, allora potete tranquillamente affidarvi a Kerus, nome d’arte di Martin Akira, giovane polistrumentista e cantante di Castelvetro Piacentino, in provincia di Cremona.

Martin infatti, oltre ad avere una voce adatta non solo al metal, si diletta anche alla chitarra elettrica e classica da 4 anni da autodidatta, sviluppano una tecnica decisamente straordinaria in un tempo molto ridotto, ma non è l’unico strumento che è in grado di suonare. Infatti ha dato prova di una tecnica sopraffina al basso durante le riprese di Resilienza (brano di Nicola Bigoni, TBO TheBigOne in arte, e altri artisti, nato per aiutare l’ospedale di Bergamo).

Da un metallaro come lui puoi certamente aspettarti strumenti del genere ma, racconta Martin, avrebbe sempre voluto imparare a suonare il violino. Insomma uno strumento non proprio simile agli altri.

Kerus mentre suona il basso

Kerus al basso durante le riprese di Resilienza, di TBO&Friends

Kerus, oltre ad essere un musicista è anche un ottimo disegnatore, infatti i suoi profili social sono tappezzati non solo di assoli alla chitarra elettrica, suo strumento prediletto (e a vederlo suonare diventerete parecchio invidiosi) ma anche di disegni, con tecniche e soggetti diversi.

slash di kerus

Slash, rappresentato nel suo disegno pubblicato sul profilo Instagram il 10 marzo 2020

Scindo EP, l’opera Magna di Kerus

Descrizione e dove trovarlo

Scindo è il primo EP pubblicato dall’ artista, disponibile su Youtube e SoundCloud. Tutti i testi sono stati scritti da lui quando aveva solo 16 anni. Contiene 4 tracce : l’omonima Scindo, E57, Abyss e Crawling, tutte in stile metalcore, ma come vedremo, con differenze sostanziali tra una e l’altra.

Scindo parla della vita da palco, e degli ostacoli che si incontrano quando si vuole intraprendere la strada da musicista nei locali (…)

Il mixing è buttato lì, perchè quando è stato creato, mi occupavo solo delle registrazioni.

Kerus parlando dell’EP

Recensione

L’EP si apre con il riff di chitarra elettrica di Scindo, che si presenta subito come un brano ricco di tecnica sia vocale sia strumentale. Ipotesi confermata sia grazie ai virtuosi assoli di chitarra che rendono il brano decisamente piacevole anche per chi (come me) ascolta poco metal. Suoni ben chiari e distinti, energia e per essere il primo brano apre la strada ad un EP che promette tante emozioni.

Il secondo brano s’intitola E57 (il mio preferito). “è dedicato ad una ragazza” Dice Kerus, “parla molto del butterfly effect, ogni piccolo gesto può cambiare la sorte di qualsiasi cosa”. Fin dall’inizio ha sonorità diverse dal precedente, con la melodia di chitarra supportata da un “tappeto” di archi (che l’accompagnamento sia nato dal desiderio di “sviolinare”?). Voce molto più melodica rispetto alla canzone precedente e brano meno aggressivo, ma a parer mio, a livello lirico ci sono versi veramente da segnalare. La canzone termina con un assolo di chitarra decisamente azzeccato. Thumbs up per il giro di basso.

Because I’m missing all these words, and I miss you around.

Blinded inside, deaf outside, forgetting all my pride

Kerus – E57

Il terzo brano, Abyss, esordisce con una chitarra suonata con la tecnica del tapping, che rimane presente anche all’entrata del riff e della batteria, e finora accompagna e si sposa perfettamente con la melodia. Brano completamente strumentale, che però sottolinea i virtuosismi alla chitarra elettrica di Kerus.

Crawling è una cover dei Bullet for my Valentine, che “hanno cresciuto” l’artista, come ha raccontato Martin.

Kerus parla dell’EP con l’autocritica classica di ogni musicista, promettendo di riprenderlo in mano e riformulando il mixing.

E allora, Kerus, aspettiamo solo che tu lo riprenda in mano, anche se sarà veramente difficile migliorare un ottimo lavoro come questo.

 ~Macca 

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