L’indie è morto?

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Questa settimana avremmo dovuto intervistare una band ormai diventata enorme in tutta Italia, ma purtroppo è saltato tutto all’ultimo. Rimasti a piedi, abbiamo voluto sfruttare il momento per introdurvi questa nuova rubrica, che verrà pubblicata senza una determinata cadenza settimanale, semplicemente quando capita 🙂

Gli articoli della rubrica Magazine hanno un argomento libero: possono essere riflessioni personali, come possono parlare di storie realmente accadute e impossibili da esporre in altri articoli. Saranno un po’ un meltinpot, come direbbe Gazzelle!

Fulminacci
Fulminacci, astro nascente dell’indie italiano

Ma entriamo nell’argomento, davvero l’indie è morto? Tantissimi fan del genere dicono di sì, perchè non è più come prima, sono tutti venduti, non c’è l’artista per eccellenza ma sono tutte meteore. Ma davvero è così catastrofica la situazione? Per dare una risposta completa dobbiamo andare a fondo nell’argomento.

Cosa è l’indie?

Gran bella domanda! Questo potrebbe essere uno dei motivi per cui l’opinione pubblica è divisa. Esso, effettivamente, non indica un genere musicale!

Indie, in ambito musicale, indica tutto ciò che è indipendente dall’industria discografica, prodotto autonomamente. Plausibilmente l’etimologia del termine deriva da una contrazione di indipendente.

Quello che noi chiamiamo comunemente indie è in realtà definito, in Italia, Itpop, ed i primi artisti a portarlo sono stati I cani con Il sorprendente album d’esordio de I Cani.

I brani di questo album vantano arrangiamenti decisamente semplici (non banali, chiariamoci) e parlano di quotidianità, a volte con rime e pezzi del tutto senza senso!

Sta di fatto che Il sorprendente album d’esordio de I Cani ha fatto tendenza e artisti simili sono spuntati come funghi, facendo crescere esponenzialmente la popolarità del genere.

Adesso però, dopo 9 anni, tanti artisti vengono accusati di essere “venduti”, addirittura di aver ucciso l’indie. Ma è davvero così?

Chi ha ucciso l’indie?

L’indie è diventato presto un genere molto apprezzato in tutto il mondo. Eppure diversi eventi avvenuti nel corso degli anni non sono andati giù agli ascoltatori ed hanno minato alla fama del genere. Ma andiamo nello specifico!

Iniziamo quella che è una caccia al tesoro, dove andremo a cercare quale artista abbia ucciso l’indie. Sempre se ne troviamo uno!

Carl Brave e Franco126

Se sei un fan da tanto tempo , devi leggerlo senza piangere.

‘A Carlo, ma quanto te manca er Franchino?

Qualsiasi fan ROMANO dell’indie

Carl Brave e Franco126 sono a mani basse gli artisti che hanno sfornato alcuni tra i brani più belli nel panorama musicale italiano! Ma allora perchè hanno ucciso l’indie?

Molti fan reputano la loro divisione dopo Polaroid l’inizio della fine dell’indie. Inutile dire che appena sciolti, l’Italia ha perso un duo incredibilmente valido!

carl brave e franco126

Sono stati loro?

NO

L’indie non è morto per colpa loro, anzi, dopo la loro divisione, Franco ha pubblicato Stanza Singola, un disco tra i più belli che abbia ascoltato, mentre Carl Brave ha pubblicato Notti Brave ed il sequel Notti Brave After

Per cui non dobbiamo vedere la loro divisione con rabbia o dispiacere, dato che è diventata l’occasione giusta per far decollare tutti e due gli artisti!

Gazzelle

Flavietto, l’incarnazione dell’indie triste, a tratti depresso, come puoi accusarlo?

Andiamo bene, si è venduto anche lui

Critico musicale, di cui non faccio nomi, dopo aver ascoltato Polynesia

Gazzelle ha pubblicato l’estate scorsa la criticatissima (almeno appena pubblicata) Polynesia, giudicata troppo allegra, troppo mainstream, quasi scontata a volte.

La paura dei fan era che Gazzelle si fosse “convertito” alla musica commerciale e scontata e la cosa non è piaciuta troppo.

È stato lui?

NO

Buco nell’acqua anche questa volta! Gazzelle è stato geniale!

Polynesia non si discosta troppo dal suo stile, ma non si discosta neanche troppo da un tormentone estivo, accontentando due diverse fette di pubblico. Oltretutto dopo Polynesia ha pubblicato Settembre, ritornando in carreggiata con un autentico capolavoro.

A volte, essere un po’ più mainstream, fa solo che bene!

Tommaso Paradiso

È forse il caro Tommaso Paradiso, ex frontman dei Thegiornalisti, il “killer” che stiamo cercando?

Di fatto, dopo l’annuncio dell’abbandono, il cantante è stato accusato di essere una primadonna, di aver distrutto una carriera all’apice e mille altri insulti.

Thegiornalisti

È stato lui?

NO

Anche qui abbiamo sbagliato. Va detto, non è stata una scelta bellissima la sua, soprattutto per i due membri della band. Ma parliamone, i cari Marco Primavera e Musella, chi li conosceva?

Grandi musicisti, ma forse la band stava davvero diventando un “Tommaso Paradiso canta sotto a gente che suona”. Può far bene a tutti questa divisione, ma ci mancheranno…


Ma allora chi ha ucciso l’indie? È veramente morto?

Pare chiaro che l’indie non è morto, semplicemente si sta evolvendo! Gli artisti cambiano, gli stili cambiano, la moda cambia, ma l’indie non muore mai! L’indie viene ascoltato per moda? Probabile, ma non ci deve interessare 🙂

Abbiamo parlato con artisti indie qui sul sito, potete trovarli tutti qui!

Qui sotto invece inserisco una playlist sempre aggiornata con i miei brani preferiti del genere!.

E voi cosa pensate? Veramente l’indie è morto? Fatecelo sapere qui sotto!

~Macca
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